• Doppi comandi monitor/moduli pompa
La System1 dispone di un sistema di doppi comandi e controlli ed altrettanti schermi per visualizzare i valori di flusso delle pompe. Il CCM offre la possibilità al perfusionista di eseguire le principali manovre di comando e controllo della CEC utilizzando lo schermo “touch screen”. Nel contempo il CCM presenta uno schema del circuito CEC completo dei dispositivi utilizzati, nonché dei sensori d’avviso ed allarme attivati tramite la configurazione prescelta. Parallelamente i singoli moduli pompa roller e la pompa centrifuga tramite la sua consolle possono venire comandati manualmente in maniera tradizionale direttamente sul modulo stesso. Inoltre i loro display ricevono le medesime informazioni del CCM nel caso questo sia momentaneamente inutilizzabile. Verificandosi tale evento i display suppliscono al mancato funzionamento del CCM sostituendosi ad esso e consentendo il proseguimento della perfusione in assoluta sicurezza.

• Monitor di controllo centralizzato
Il CCM permette il controllo e la visualizzazione di tutte le funzioni della System1. Esso è un monitor ad elevata luminosità e con lo schermo ad alta sensibilità per il tocco dell’operatore. Il CCM può essere installato in qualsiasi posizione per mezzo del suo braccio snodato di sostegno: questa soluzione permette al perfusionista di scegliere e variare la posizione meno affaticante di lavoro. Il CCM possiede un software intuitivo: la fase di configurazione e la successiva esecuzione della CEC vengono evidenziate dal monitor. Grazie a questa impostazione l’utente individua automaticamente le indicazioni e le alternative disponibili per condurre la perfusione potendo concentrare la propria attenzione solo sul monitor. Ciò limita i movimenti esterni al Monitor di Controllo Centrale da parte dell’operatore, con ovvio incremento del livello di sicurezza.

Funzioni avanzate integrate
La System1 è già dotata di tutte le funzioni più avanzate nella sua struttura di base.
Pompa Roller: due moduli sono collegabili tra loro per ottenere il funzionamento contemporaneo in regime di principale-asservita. In tal modo la velocità di rotazione e quindi il flusso di quella asservita rappresentano una percentuale prefissata rispetto ai valori impostati per la principale. Inoltre la principale può operare in maniera continua oppure in fase di servo-regolazione ad un evento esterno. Sui rispettivi display sono riportati i flussi delle due pompe, il rapporto impostato e quello totale.
Pompa Roller per la CPG in modalità manuale: prevede il controllo completo della somministrazione cardioplegica, regolando il volume della dose corrente, il volume totale ed il timer dall’ultima CPG.
Pompa Roller per la CPG in modalità automatica: prevede la possibilità di impostare fino a tre dosi diverse di cardioplegia (induzione, mantenimento, supplementare), che vengono poi somministrate automaticamente fino al completamento delle dosi. È consentita l’impostazione dei tempi e dei volumi.
Pompa Roller e centrifuga: entrambe possono eseguire il flusso pulsato in funzione di pompa primaria. È possibile impostarne la frequenza, per la centrifuga fino a 60 cicli/min, nonché la base e la lunghezza dell’onda pulsata.
Modalità di servo-regolazione: un qualsiasi modulo pompa roller o centrifuga può essere impostato in funzione di servo-regolazione. In tal modo la velocità di rotazione della pompa è regolata automaticamente per mantenere un valore preimpostato di flusso o pressione.
 
Assistenza evoluta
La System1 dispone di una innovativa funzione di diagnostica a distanza (tele-diagnosi) per l’assistenza tecnica. Il CCM in un apposito slot contiene la PCcard di servizio che il perfusionista può estrarre ed esportare su un computer esterno. Questo file può essere trasmesso al relativo Centro di assistenza il quale lo verifica per individuare il guasto ed intervenire in modo veloce ed accurato.
Sempre nel CCM è presente un secondo slot in cui è alloggiata la PCcard di sistema con anche la memoria degli schermi CEC. Essa può essere estratta e sostituita con una nuova PCcard nel caso di aggiornamento del software (up-grading).

TDMS, Gestione Informatizzata della perfusione
La System1 dispone (optional) di un modulo per la gestione informatizzata dei dati CEC e denominato TDMS, Terumo Data Management System. È possibile con esso tracciare tutto ciò che avviene prima, durante e dopo la perfusione: l’anagrafe clinica del paziente, l’equipe della S.O., i farmaci e i liquidi immessi nel circuito, le informazioni provenienti dalla macchina, etc. Inoltre il TDMS può importare i parametri rilevati dal monitor per emogasanalisi in continuo CDI e da altri sistemi di monitoraggio sia digitali che analogici, p.e. l’ECG. La logica d’uso TDMS è la seguente: i dati disponibili del paziente (analisi, cartella clinica etc), vengono immessi in un PC server, quindi ad essi vengono aggiunte le informazioni dell’intervento previsto (la patologia cardiaca, il protocollo chirurgico e di perfusione, i dispositivi medici considerati, la cardioplegia etc.). Questa scheda-paziente così preparata viene quindi trasferita mediante memory-stick o altro mezzo in un PC client, modello portatile, preventivamente fornito del programma software. Il PC client si collega opportunamente alla System1 e viene avviato. Nel corso dell’intervento esso acquisisce tutte le informazioni provenienti dalla System1 (flussi del sangue e dei gas, allarmi, parametri di gestione, fluidi immessi, etc.) creando quindi un file relativo al paziente operato. Infine questo file è trasferibile nel server e così tutte le informazioni possono venire unificate per essere valutate ed archiviate. Questi dati possono essere esportati verso un unico software gestionale del centro se disponibile.
 
Un recente studio eseguito negli USA esamina la possibilità di disporre tutti i moduli pompa della System1 su appositi sostegni esterni alla base. Tale sistemazione, secondo gli autori, consente una significativa riduzione della lunghezza dei tubi del circuito CEC poiché avvicina i singoli moduli al paziente. La valutazione, eseguita su una schiera di pazienti pediatrici, conferma che tale dislocazione remota permette un notevole contenimento dell’emodiluizione da priming e quindi minor ricorso al sangue di banca mantenendo comunque livelli di ematocrito ottimali.

B. Kulat et al. “Optimizing Circuit Design Using a Remote-mounted Perfusion System” - The Journal of Extra Corporeal Technology 2009;41:28-31